Scegliere la carta fine art: una questione di sensazione (e di gusto personale)
Esiste la migliore carta per la stampa? No.
Ma esiste la carta perfetta il vostro lavoro!
Nella scelta della carta, lo spessore, il “colore” e la texture sono i 3 degli elementi coinvolti nella scelta.
Lo spessore interviene sulla rigidità della carta, sulla sua resistenza meccanica e di conseguenza sulla resistenza della stampa finale. Ma può anche influire sulla profondità dei neri che potremo ottenere.
Il “colore”: tutte le carte fotografiche fine art possiedono un diverso punto di bianco.
Alcune presentano tonalità più calde, altre più fredde, dovute al processo di sbianca della carta stessa e alla presenza o meno di sbiancanti ottici (OBA)
La texture corrisponde alle sensazioni al tatto (e anche alla vista) prodotte dalla carta:
liscia, granulosa, ecc.
Ma molti altri elementi entrano in campo nella scelta della carta dove stampare i propri lavori, il consiglio è di venirle a toccare con mano, vedere come reagiscono alle diverse illuminazioni, provarle e valutare con i vostri occhi.
Potete quindi venire a provare (vedere, toccare) le seguenti carte cotone:
Canson RAG Photographique 310gr
Canson Aquarelle RAG 310gr
Canson Platine Fibre RAG 310gr
Canson Arches BFK Rives 310gr
Canson Baryta Prestige II 340gr
Hahnemühle William Turner 310gr
carte base cellulosa:
Canson Baryta Photographique II – lucida e opaca
Hahnemühle Matt Fibre 200gr
Hahnemühle German Etching 310gr
carte giapponesi (washi) tra le quali:
Awagami Kozo Thin White 70gr
Awagami Kozo Thick Natural 110gr
Awagami Bizan Handmade Thick White 300gr
Yawahada Torinoko 150gr